Associazione LAVORATORI CREDENTI - Centro di Solidarietà - O.N.L.U.S.

Vai ai contenuti

Menu principale:

La Storia del Gruppo Viaggi e Progetti attraverso le immagini Fotoalbum


siamo associati
www.lausvol.it

24 dicembre 2016  -  Padre Silvano Daldosso
Vigilia di Natale – Cavá (Mozambico)
Ci siamo….mancano poche ore e sarà di nuovo Natale.
Ancora un Natale.
Un altro.
Ci sono arrivato di corsa e trafelato con mille cose cui star dietro. O forse… non ci sono ancora arrivato! Mi sveglio ora e mi accorgo che la liturgia è corsa via silenziosa, regolare e senza deroghe. Dovrei essere preparato, ma non lo sono. Preparato a cosa? A cosa mi devo preparare se non so nemmeno cosa sta per accadere. Corro da una parte all’altra per “soddisfare” le esigenze e gli appuntamenti “tradizionali-convenzionali”: un messaggio di auguri, un regalo, le ricette per il pranzo di Natale… se resta tempo la confessione e magari un vestito nuovo almeno per apparire più pulito all’apparenza. Guardo e scruto cosa fanno gli altri, la massa. Realizzo che altri sono nelle mie stesse condizioni… sembriamo tutti brancolare nel buio interno, ma fuori ostentiamo ciò che la “tradizione natalizia” ci impone. Chiediamo ai nostri muscoli facciali qualche sforzo in più e sorridiamo, proviamo a essere felici e al muscolo del cuore chiediamo lo sforzo maggiore cercando di farlo vibrare ed emozionare per un qualcosa che forse è troppo lontano. Sono, siamo cristiani, ma… forse la grande gioia di questa festa diventa nostalgia, silenzio, torpore e timore.
Cos’è il Natale?
Chi è il Natale?
Come riconoscere il Natale?
Ci hanno insegnato al catechismo che è la festa della luce. Una volta forse. Oggi le luci sono ovunque, grandi, piccole, intermittenti, reali e finte. Invece di darci allegria ci lasciano ingannati e disorientati. Quale di esse è quella autentica e vera? Quale non finirà dentro uno scatolone in una soffitta polverosa tra qualche settimana?
In tanti arriviamo a Natale così. Non lo diciamo a noi stessi né a chi ci passa vicino, ma il nostro Spirito ce lo grida giorno e notte e dobbiamo lottare duramente per soffocarlo. Per fortuna che la tecnologia, il tempo libero, le vacanze, gli hobby e le trasgressioni ci aiutano in questa lotta impari e così anestetizziamo l’urlo dell’Assoluto. Ma non sparisce del tutto, rimane lì e ogni tanto apre una breccia come il sole tra le nuvole.
Come vedere e credere al Natale cristiano?
(Lc 2,10-12) "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
Questo è quanto si legge nel Vangelo della Notte Santa di Natale. Sono parole che alcuni riterranno poetiche e dolci, altri romantiche e di sapore antico per altri ancora di buona tradizione.
Ma queste parole di S. Luca sono dei macigni se le applichiamo sinceramente al nostro vivere quotidiano!
Le penso e le applico alla mia realtà in cui vivo, lotto, piango e spero.
Non temete… è l’invito dell’angelo ai pastori. Non aver paura, non sentire ne ansia ne turbamento. Da quasi un anno il paese è piombato di nuovo in guerra e cinque delle dieci province di cui è formato sono soggette ad attacchi e scontri continui. Non temete.
Il partito al potere reprime con la violenza ogni tentativo di pensiero libero e contrario all’autorità. Gli squadroni della morte pattugliano il paese eliminando quanti non sono allineati o hanno osato contestare il governo. Non temete.
Debiti nascosti scoperti nell’aprile di quest’anno hanno indebitato il Mozambico per oltre 2 miliardi di Euro con banche svizzere e russe. I debiti contratti da società fantasma legate al partito al potere corrispondono al 20% del PIL provocando un aumento del debito pubblico mozambicano pari al 100% del PIL con una fortissima svalutazione della moneta locale che ha visto l’inflazione toccare un aumento del 27%. Il paese è in fallimento e 25 milioni di mozambicani condannati a un debito impagabile facendo la fame per i prezzi triplicati. Non temete.
Tutti i grandi investimenti avvenuti negli anni passati sono bloccati o rallentati. Investire ora in Mozambico è una vera e propria follia! Guerra, economia fragile, politica instabile, corruzione, svalutazione della moneta locale, rischio di guerra civile: ingredienti per un default. Non temete.
Ecco, vi annunzio una grande gioia… Quale è questa gioia? Quella degli 11 mila mozambicani sfollati in Malawi perché i soldati del governo li accusavano di appoggiare il partito all’opposizione e li punivano incendiando le case e violentando le donne? Vi annunzio una grande gioia.
O la gioia delle famiglie a cui hanno rapito e ucciso un membro della famiglia perché ha scritto o parlato contro le ingiustizie di questo governo? Vi annunzio una grande gioia.
O magari la gioia di quei professori e infermieri che non riceveranno la tredicesima per colpa della crisi economica in atto? Vi annunzio una grande gioia.
Che sarà di tutto il popolo… Qui non siamo abituati a questo tipo di linguaggio. Le allegrie e le fortune sono sempre e solo per i grandi e i potenti! Chi si può permettere una scuola dove si impari a leggere e scrivere è solo il figlio del ricco o del politico. Di tutto il popolo.
Le leggi non si applicano ai grandi che possono usare e abusare dei beni dello Stato senza timore di essere giudicati. Di tutto il popolo.
Le ricchezze naturali del paese sono diventate “affare privato” di qualche potente famiglia che ne regola come vuole la vendita e pure il traffico illecito. Di tutto il popolo.
Chi si preparerà a vivere le prossime festività con pranzi succulenti non sarà tutto il popolo, ma solo un minuto gruppo. Di tutto il popolo.
Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore… Che sia davvero Lui capace di toglierci da tutto questo fango? Questo Cristo è davvero un Messaggio vero e significativo per questo popolo? Dove nasce oggi? A Maputo, nella capitale, con chi sta bene? Qui nella missione di Cavá? Dove?
Questo Cristo avrà davvero il coraggio di nascere in un paese dove una settimana fa, si è firmato un accordo con la Cina per una cooperazione militare in termini di armi e addestramento dell’esercito mozambicano per una spesa complessiva di 11,5 milioni di dollari??? Accadrà davvero la nascita del Principe della Pace in questo Mozambico?
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
Ecco il sole tra le nubi! Ecco il segreto di Dio! Ecco la grandezza nella povera piccolezza!
Le fasce: il segno!
Un bimbo in fasce!
La normalità!
Qui Dio diventa grandezza! Qui Dio diventa parlante e rivoluzionario! Qui Dio grida al mondo che oggi Lui può salvare ancora!
E’ in tutta questa maledetta normalità che dobbiamo scorgere il Natale autentico! Alla malora ogni nostro Natale infarcito di panettoni e stelle di natale e di “fuochi artificiali” che ci vogliono far passare la bellezza dello straordinario ma senza autenticità! L’ordinario è che assume il grado di straordinario! Il bimbo in fasce è l’Emmanuele non tutto ciò che in questi giorni vivremo in modo straordinario ma che alla fine lascerà come un fuoco d’artificio solo fumo e polvere.
Questo è il vero Natale voluto dal Dio-con-noi! Lui è con noi sempre e non solo nei momenti straordinari e per questo dovremmo imparare a riconoscerlo sempre e ovunque.
Sì, Natale si farà! E Natale faremo anche qui a Cavá-Memba in Mozambico! Faremo Natale in questa nostra situazione politico e militare. Anzi, il Natale sta già avvenendo da giorni… Natale sono i miei cristiani che in questi giorni di caldo torrido hanno percorso chilometri per ricevere il dono della Confessione. Sudati e affamati sotto un sole da 40° gradi si sono inginocchiati davanti al Dio-con-noi per ricevere la sua Misericordia.
Natale è avvenuto stamattina all’alba quando alzandomi ho trovato nel cortile della missione di Cavá il gruppo dei responsabili di comunità venuti a prendersi l’Eucaristia per far Natale questa notte nelle loro comunità lontane.
Natale l’ho celebrato l’altro giorno quando due giovani della mia missione hanno comunicato ufficialmente che sarebbero entrati in seminario per prepararsi ad essere preti di questa diocesi di Nacala.
Natale lo respiro ogni volta che commento con qualcuno la situazione del paese e questo conclude il dialogo affidando a Dio la sorte della nazione e del popolo.
Allora, Natale sia!!!
Cerchiamo le fasce fratelli e sorelle!
Questo è il segno che ci consegna il presepio! Contemplando i vostri presepi artistici non perdetevi a cercare la fontana, il falegname, il fuoco, la pioggia, la capanna….CERCATE LUI! E’ quello piccolino che spesso sparisce e non salta all’occhio, ma è Lui la Salvezza!
Domani, giorno di Natale, ho chiesto a tutte le mie 50 comunità sparse sugli oltre 100 Km² della missione che facciano il momento del bacio/adorazione del Gesù bambino mettendo davanti all’altare una famiglia della comunità con un bambino nato quest’anno. Niente statue o immagini finte! Una famiglia come quella di Nazareth. Questa normalità ci farà ritornare alla grandezza della piccolezza di quella Notte Santa!
Buon Natale… e buona ricerca delle fasce!
P. Silvano Daldosso
Prete fidei donum in Mozambico, Missione Cavá

24 dicembre 2016  -  Elena Gaboardi

Carissimo Don Peppino e lavoratori credenti,
come l'operaio dell'ultima ora, eccomi ad augurare a tutti voi che il bimbo che nasce possa ricordarci il valore del farsi piccolo in un mondo in cui la sopraffazione sembra farla da padrone e dove, a volte, é difficile scorgere segnali di speranza... forse per la nostra incapacità di prestare attenzione alle cose piccole!!!
Grazie per rappresentare questo segnale di speranza anche per i nostri fratelli mozambicani!
Con tutto il cuore BUON NATALE a tutti voi!
Elena
Retegno 12/10/2016
Amici carissimi,
Lavoratori credenti di ieri, di oggi e ,perché no, di domani? Anche se nuovi, anzi e comunque tutti nuovi, nella ripresa per un nuovo anno. Per tempi migliori, per una struttura  di società ideale, ma non rinviata al domani , ma disegnata correttamente e generosamente costruita già da oggi, anche da noi, dal nostro metterci insieme oggi e ogni giorno per il nuovo anno. Prendendoci a cuore gli altri, spendendoci per loro almeno come noi stessi,  Società e vita costruita dunque proprio anche da noi, addirittura in noi nella nostra intelligenza e coscienza, con le nostre intraprendenti volontà e dedizione , con il nostro vivo e generoso cuore che ci rende presenti e partecipi, capaci di passione e dedizione, di amore per le cose che fa.
Buon anno nuovo allora, pensato e progettato, pregato e realizzato così, anche da noi, soprattutto da noi insieme!
Come e con i Lavoratori credenti del nuovo anno, puntiamo già a due incontri:
domenica 23 ottobre , ore 16,30 a Retegno, con la santa Messa e dopo la s. Messa con la conversazione del padre francescano Francesco Ielpo, responsabile per la Lombardia dell’interessamento per la Terra santa, con particolare riferimento alla Siria e Aleppo. Aleppo potrebbe diventare per i Lavoratori credenti “Jenin" dei prossimi anni?
Sabato 12 novembre ore 16,30, sempre a Retegno, con gli amici sindacalisti della Fisba Cisl, suffragando con la Santa Messa i nostri defunti, Renzo Cattaneo per primo. Con la presentazione del nuovo libro riferito proprio a Renzo Caattaneo e con un approfondito accordo dei nostri padri, lavoratori della terra, coinvolti e pressati dal fenomeno tipico di quei tempi: il San Martino nelle nostre cascine e campagne. Tutto quel sabato pomeriggio di novembre con la Fisba Cisl a Retegno.
Nel frattempo l’ultima possibilità di aggregarci al Pellegrinaggio in Terra santa dei Lavoratori credenti per il 21-30 novembre prossimi.
Dunque:
….domenica 23 ottobre, ore 16,30  a Retegno,apertura anno nuovo 2016/2017
….sabato 12 novembre ore ore 16,30 a Retegnoper Lavoratori credenti e Fisba Cisl, per Renzo Cattaneo e i contadini di San Martino
….possibilità del pellegrinaggio in Terra santa dal 21 al 30 novembre con i Lavoratori credenti, per chi desiderasse.

Portando nel cuore  e nella preghiera voi e le vostre famiglie
Don Peppino

SABATO 9 LUGLIO 2016     il Cittadino
FOMBIO I LAVORATORI CREDENTI ANDRANNO
A VISITARE IL LORO ASILO DI JENIN
Dalla Bassa verso la Terra Santa  continua ->

e-mail di Elena Gaboardi dal Mozambico
Eccomi Don Peppino e amici carissimi!
Cerco di riprendere il filo dell’ultima e-mail per aggiornarvi sulla situazione mozambicana vicina e lontana!!!  continua ->

Accompagnateci in Terra santa! nella settimana dal 10 al 19 luglio p.v.
Accompagnateci! Perché in Terra santa andiamo prima di tutto per rinnovare e alimentare la continua ->

Mozambico: Padre Silvano
VI RACCONTO I PIEDI…
Cavá, Giovedì Santo 2016 continua ->

Alcune istantanee che testimoniano il lavoro che don Peppino sta svolgendo in Terra santa , incontrando : il gran Mufti, il sindaco di Jenin , i bambini di Betlemme e Jenin , un gruppo di religiosi.
L'incontro con Faysal direttore delle scuole del Patriarcato, incontro con Padre David "mondo ebraico", celebrazione Santa Messa presso Santo Sepolcro.
BUON NATALE ANCHE A TE CHE LEGGI!
TI AUGURO DI FAR “INCARNARE” GESU’ NELLA TUA STESSA CARNE!

P. Silvano Daldosso
Prete fidei donum in Mozambico

SOLIDARIETÀ DON PEPPINO BARBESTA ANCORA IN TERRA SANTA  Per i Lavoratori credenti una “missione” senza fine continua ->

Memba, Mozambico 23 dicembre 2015
E’ la sera del 23 Dicembre.
Tra circa 24 ore mi troverò a celebrare la Vigilia di Natale in una dispersa comunità continua ->

GRAZIE AL 5 PER MILLE DON BARBESTA POTRÀ PROSEGUIRE I PROGETTI UMANITARI
Quasi 29 mila euro sono l’importo che i Lavoratori Credenti hanno ricevuto dall’accredito del 5 per mille relativo all’anno 2013. continua ->

Pensati e desiderati da Cristo, Figlio di Dio e figlio dell’uomo!  Ecco perché c’è di nuovo Natale! Ecco perché sicuramente il Signore viene Ecco perché viene con nel cuore” la voglia di ciascuno di noi”, sulle labbra il nostro nome! continua ->

il Cittadino SABATO 24 OTTOBRE 2015
RAFFAELLA BIANCHI
Medio Oriente, torna la veglia dei Lavoratori Credenti.  L'articolo del Cittadino ->

Domenica 8 novembre I Lavoratori credenti in assemblea a Retegno
I Lavoratori credenti rinnovano il consiglio direttivo.  continua ->

SABATO 25 LUGLIO
Una mattinata di spiritualità con Padre Silvano sul tema dell'accoglienza, Elena che ci aggiornerà sull'andamento del progetto di microcredito.  L'articolo del Cittadino ->

LA TESTIMONIANZA DELLA VOLONTARIA ELENA GABOARDI
Microcredito in Mozambico,il progetto ha fatto strada

Si parla di noi: sul sito della diocesi di Nacala

Per chi c'era, e soprattutto per chi non c'era, un breve resoconto della bella festa di sabato scorso a Retegno L'articolo del Cittadino ->

I Lavoratori Credenti, vivi e operosi da 40 anni, dicono il loro «grazie!»

Retegno sabato 20 giugno 2015 ore 18:15
Il primo appuntamento in occasione del 40° della fondazione dei Lavoratori Credenti.  continua ->

Il miglior augurio per Pasqua:
“USCIRE DALLA NOTTE, LA NOTTE DELL’INDIFFERENZA, DELLA “NON VITA””
Siamo alla Settimana Santa ! Gesù va in croce e muore ! Mi dice ancora qualcosa? continua....->

Assemblea-incontro dell’11 gennaio
AUDIO

DA "NIGRIZIA" DI DICEMBRE 2014
"IL LAVORO DI ELENA GABOARDI IN MOZAMBICO"

Don Bruno Bignami ha riproposto alcuni brani scritti dal celebre parroco di Bozzolo.

La questione lavoro nel pensiero di Mazzolari

Il mondo del lavoro al centro dell’attenzione della diocesi.

Un puntuale ed efficace resoconto della veglia di conoscenza, riflessione e preghiera che si è tenuta nella chiesa parrocchiale di S. Alberto in Lodi, veglia voluta da don Peppino e dai Lavoratori Credenti  ..... continua->

PRESENTE E FUTURO DEI LAVORATRORI CREDENTI SONO PASSATI ANCHE DA ROMA
Sono ormai 4 anni ….Siria, Iraq…Medio Oriente!
Diteci perché è così ..... continua->

e-mail di Don Silvano dal Mozambico

Ciao carissimi amici dei Lavoratori Credenti.

Scusate i tempi lunghi, ma tra feste natalizie, impegni pastorali e poi alcuni giorni senza rete ..... continua->

e-mail di Suor Annunciata dalla Siria
Carissimo don Peppino, carissimi amici Lavoratori Credenti, ho ricevuto in questo momento una mail da mons. Nazzaro, il quale mi dice che i ribelli stanno arrivando vicino al Vescovado di Aleppo.... continua->

L’impegno dei Lavoratori Credenti nei magazzini di Codogno e Casale Fino a qualche anno fa quelli che si rivolgevano qui erano tutti stranieri, ora ci sono italiani intorno ai 35-40 anni.... continua->

e-mail di frate Stefano - San Pietroburgo

Carissimi Antonio e amici 'Lavoratori credenti',
affrattiamoci anche noi al luogo in cui e’ stato deposto Gesu’! Entriamo anche noi ..... continua->

Ossigeno Il Mozambico tutto al femminile

Il 15 agsto 2013 cinque giovani donne lodigiane partono alla scoperta di una piccola fetta di una grande realtà missionaria nella parte remota a nord del... continua->

e-mail di Suor Annunciata dalla Siria

Carissimo don Peppino, carissimi Lavoratori Credenti,

Le nostre consorelle in Siria stanno bene, è appena tornato il nostro padre abate ..... continua->

Raffaella Bianchi Il Microcredito in Mozambico funziona Le famiglie del Mozambico coinvolte nel progetto di microcredito, nel 2012 hanno restituito il 100% della somma loro prestata, nel 2013 il 96%... continua->

Raffaella Bianchi La crisi si risolve dando un’occupazione

Scordiamoci di tornare come prima della crisi. Se la situazione perdura, chi sta in alto avrà responsabilità, ma ciascuno a casa propria metta in discussione... continua->

Immagini dell'asilo di Jenin inaugurato il 26 Novembre 2005
Le nostre pubblicazioni
Torna ai contenuti | Torna al menu